L’osteopata professionista studia, ricerca e tratta le disfunzioni somatiche, ovvero le anomalie del sistema muscolo-scheletrico caratterizzate da uno stato pro-infiammatorio e da un’alterazione del controllo del corpo. Quella dell’osteopata è una figura sempre più richiesta specialmente nell’ambito sportivo, pediatrico, della gravidanza e quello della prevenzione, ponendo l’attenzione sulla valutazione dei vizi della postura e del movimento. L’osteopata è in grado di indurre l’autoguarigione di cui è naturalmente dotato l’organismo, senza utilizzo di farmaci o strumenti, semplicemente attraverso la manipolazione dei tessuti. Attraverso un approccio manuale, infatti, a livello dell’apparato osteoarticolare, l’osteopata va a ricercare delle zone di tensione per ripristinarne la funzionalità, migliorando lo stato di salute del soggetto ed il benessere fisico.

L’osteopata è un medico?

L’osteopata è un professionista sanitario, che, attraverso tecniche manuali, individua e manipola le zone di disfunzione del corpo, favorendo così il naturale processo di autoguarigione. 

L’osteopata non è un medico, ma una figura professionale con un regolamento a sé stante, riconosciuta formalmente in Italia come professione sanitaria dalla legge n°3 dell’11 gennaio 2018, entrata in vigore il 15 febbraio.
Tuttavia ad oggi mancano ancora i decreti attuativi, necessari per una vera e propria regolamentazione. Nello specifico i passaggi previsti per l’istituzione di nuove professioni sanitarie prevede un accordo Stato Regioni per individuare il titolo professionale, l’ambito di attività, criteri di valutazione dell’esperienza professionale e criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti, due pareri del Consiglio superiore di sanità, ed infine un decreto per l’istituzione dei Corsi di Laurea e del relativo ordinamento didattico. In attesa che tutto questo si concretizzi sono tra gli 11mila e i 12mila gli Osteopati in Italia in attesa di regolamentazione.

Una volta concluso questo iter, che sta sicuramente rallentando nel proprio processo per via della pandemia da Covid-19, la professione verrà esercitata solo da quanti abbiano maturato una formazione adeguata. Questo permetterà una maggiore chiarezza rispetto al ruolo dell’osteopata, dovuta a una maggiore omogeneità nel suo percorso formativo, e una più evidente differenziazione nei confronti degli altri operatori.

Presso l’Ambulatorio Arcobaleno i trattamenti osteopatici sono seguiti dall’ osteopata Samanda Ambrosini, Francesca Mascia e Roditi Gioia, che operano in questo settore da molti anni e sono iscritte al ROI – Registro osteopati Italia.

Cosa tratta l’osteopatia

Le tecniche osteopatiche agiscono in maniera diretta sulla struttura muscolo-scheletrica ed indiretta su tutti i visceri con lo scopo di migliorare la mobilità e la funzione. Ecco in quali casi si può ricorrere ad un trattamento di osteopatia:

  • Sistema muscolo-scheletrico: ipercifosi, iperlordosi, lombalgia, cervicalgia, dorsalgia, dolori al coccige, colpo di frusta, periartrite scapolo omerale, problemi dell’anca, gonalgia, pubalgie, fascite, tendiniti
  • Sistema neurologico: vertigini, cefalee, ernia del disco, nevralgie facciali, nevralgie cervico-brachiali, cruralgie, sciatalgie
  • Sistema neurovegetativo fatica cronica, fibromialgia, senso di oppressione, turbe del sonno, reflusso gastroesofageo, stipsi, disordini funzionali delle vie digestive, colon irritabile, ernia iatale, bruciore di stomaco, problemi post-operatori cardiocircolatori, emorroidi, dismenorrea;
  • Sistema stomatognatico: Disturbi delle articolazioni temporomandibolari

Le terapie manuali dell’osteopata trovano applicazione anche in pediatria, infatti, può essere un’ottima soluzione per risolvere disturbi del sonno, otite e molti altri problemi del neonato.

Cosa non cura l’osteopata

In caso di lesioni anatomiche particolarmente gravi e in tutti i casi di urgenze mediche viene escluso il ricorso all’osteopatia. Infatti i trattamenti osteopatici non sono consigliati per guarire: 

  • malattie genetiche
  • malattie infettive 
  • malattie infiammatorie 

Può, in certi casi, essere d’aiuto alla terapia medica, in modo specifico può intervenire per lenire il dolore.


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