Grazie all’ausilio della sonda ecografica si ha la possibilità di seguire l’iniezione, controllare la corretta posizione dell’ago e verificare che la diffusione del farmaco avvenga nel sito stabilito a livello della articolazione (il farmaco iniettato appare iperecogeno). La presenza della guida garantisce, inoltre, una maggiore sicurezza in quanto, eseguendo uno studio preliminare prima della somministrazione della terapia, permette di evitare che si intacchino strutture vascolari e nervose prossime al sito di intervento.

E’ diventato necessario specificare che la tecnica con ecografia può essere di due tipi: ecoassistita ed ecoguidata. Ecoassistita significa che l’operatore utilizza la sonda ecografica senza alcun supporto e segue l’ago che penetra attraverso i tessuti solo dall’immagine ecografica che si modifica al passaggio dell’ago, anche se adesso esistono aghi visibili all’ecografia e recentemente sono in commercio delle sonde ecografiche che tramite un campo magnetico sono in grado di tracciare il percorso dell’ago a seconda della direzione ed inclinazione che gli viene data dall’operatore. Ecoguidata, invece, comporta che la sonda ecografica sia munita di un dispositivo ago-guida che è regolabile in vari gradi di inclinazione e sullo schermo dell’ecografo è rappresentata una linea punteggiata che indica l’esatto percorso che seguirà l’ago introdotto attraverso il dispositivo. Fatta questa doverosa premessa, oramai la fisiatria interventistica non può più fare a meno della metodica ecografica e della tecnica ecoguidata. 

AMBULATORIO ARCOBALENO